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lucedellafollia
non avrei mai pensato che ci fosse tanto da vedere.

DIARI
8 settembre 2009
Non Più Schiavi,Ma Padroni Senza Servi.

Ci sarà un giorno in cui saremo  forti.
Ruggiremo come i leoni,correremo senza sentire la fatica.
Ci sarà un giorno in cui saremo grandi e forti.
Domineremo, non avremo nemmeno bisogno di dormire, di riposarci, di fermarci.
Verrà un giorno in cui, guardando ai nostri problemi sapremo come affrontarli.

Non più impotenti, non più deboli e fragili.
E saremo noi la forza che muove l'acqua, che accende il fuoco.
Un giorno tutto queste comincerà.
Non più schiavi, ma padroni senza servi.

Forti come i leoni,ruggiremo al vento.
E nessun taglio ci ferirà, perchè la nostra pelle sarà dura come la pietra su cui adesso giaciamo.
Nudi,sporchi,tremanti.
Da il fango e la pioggia ci alzeremo, e correremo sulle nostre gambe.
Saremo cavalieri,guerrieri, eroi e creature mitologiche.
Saremo veloci eleganti e delicati.
Saremo arceri.
Un giorno.


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3 settembre 2009
Il Giardino E Le Rose(come amare non fu una buona idea)
Pochi mesi fa, sognavo a occhi aperti.Ero stesa sull'erba nel mio mondo.
Solo io sentivo la piccola piantina cresce,di fianco a me.
Debole, un giorno sarebbe stata forte e robusta.Ci sarebbe stata una forte corteggia a proteggerci.
Allora, bastavano le mie forze per renderla sicura..


I semi vanno piantati in profondità,nel terreno.
In caso contrario il vento se li sarebbe portati via prima che potessero mettere radici, corvi nervi avrebbero banchettato alle mie spalle.


Da brava ragazza di campagna, ingenua e forse un po' troppo sempliciotta,mi alzavo presto, tutte le mattina.
Di buona lena scavavo nel terreno,posavo con cura bulbi di tulipano-i miei preferiti- e semi di rosa.
Tenevo i velenosi oleandri lontani,la loro bellezza mi mozzava il fiato, mi accontentavo di passarci di fianco.
Strappavo le erbacce, cacciavo via chi tentava di nutrirsi del mio lavoro.
Potavo gli alberi, sperando che cresceressero ancora di pù.


Quando spuntava un nuovo bocciolo mi fermavo ammirata dalla piccola promessa che avevo costuito con le miei mani.
Ricco di potenzialità il bocciolo mi guardava.
Vedeva solo le unghie sporche di terra, il fango che mi inzaccherava la gonna all'altezza delle ginocchie, la schiena curva sotto il solleone.
Ritornava a godersi il sole,come tutti gli altri.
Io mi accontentavo di guardarlo,bello,pieno di profumi,eterno ai miei occhi.


Di notte però le unghie spezzate cominciavano a sanguinare.
Curare le rose mi riempiva le mani di piccoli tagli,le morsicature d'insetti invidiosi prudevano.
Il sole che faceva crescere le mie meraviglie mi scottava le spalle.

La notte, girandomi nel letto, il dolore della mia schiena sempre curva verso i fiori mi faceva male.
Come una fitta pulsava nel cuore della notte, svegliandomi, e mi torturava.


Le mani fanno male.E una volta che questo giardino sarà fiorito potro rilassarmi e godere del mio lavoro.
Anche se non sarò mai forte come un'albero.Delicata come una rosa gialla.
Sfacciata a frizzante come un tulipano rosso.

Facevo crescere il giardino, sperando che un giorno riuscissi a far spuntare, finalmente,delle rose bianche e rosse.
Non ci ero mai riuscita, quelli erano i boccioli che richiedevano più cure,erano i più vantosi.
Quando vedevano finalmente il mio volto semplice e le mie guance rosse da ragazzotta di campagna si lasciavano morire,lasciandomi sola.


Ora è giorno.
Mi alzo e prendo i semi delle rose rosse.E' il momento giusto.
Cammino per il mio piccolo giardino.E' grazioso.
Ma tutto quello che ho faticosamente cresciuto ora si crogiola al sole,senza sapere che non è stato facile per me.


No, voglio un bocciolo che combatta per farsi ammirare.
Comincio a spargere distratta i semi, senza vedere dove vanno.
Beh, com'è che si dice?



©http://mariquez.deviantart.com 




                 Se son rose fioriranno.

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DIARI
28 agosto 2009
Vita Mia A Noi Due

Cazzo, Vita Mia.
L'abbiamo vista dura stavolta,Vita Mia.
La smettiamo di fare cazzate?


Oramai per te odiare è sepre più semplice Luce.Hai anche gli occhi da cattiva, te ne sei accorta?
Probabilmente no, non te ne sei accorta.
Sai, Luce Mia, ci stiamo evolvendo.
Ancora una volta si cambia registro.


Questa volta di nuovo consapevoli Vita Mia.

Vero Luce, questo ci mancava.Devi stare attenta però, perchè ti pori dietro ancora troppe illusioni, e troppi sogni.
Ogni volta che ti sveglia resta mezz'ora nel tuo letto, coccolando il tuo cuscino.
La sonnolenza accresce nel costuire la sensazione di essere tra le sue braccia, come quella notte?

Smettila

Beh, Luce, quello è solo un cuscino, il mondo dei sogni.
La realtà è molto più spigolosa, come i tasti su cui avete scritto quella che tu chiami la 'vostra' storia.
Sei patetica.

Smettila.

Sai che tutto ciò non è reale, lo sai?Lui non tornerà, non te lo meriti nemmeno, puttana.

Smettila.

No, smettila tu.Smettila di sognare, smettila.Stupida che non sei altro.
Chiudi la tua boccuccia rosea da bambina.
Lì ci sono i tuoi vestiti.Indossali.
Mettiti lo smalto, disegnati occhi neri,dipingiti la bocca di rosso.
Ora guardati allo specchio, Luce.
Tu sei questo.


Non ne sono poi così sicura.

La vuoi smettere?Ti devi lasciare qui a marcire di nuovo, schiacciata dagli eventi che ti sei tirata addosso da sola?
Ingrata bastarda.


No, scusa, vita mia.Non lasciarmi, non proprio adesso.
Vita mia noi due: giochi il rosso ed esce sempre il nero.
La fortuna è si cieca cosi come è cieco il tuo amore.
Vita mia noi due.Vita mia noi due.
Vita mia noi due-sei tu la mia malattia, sei la mia medicina-vita mia ti prego non andare via.
Tu non puoi lasciarmi, non proprio adesso.
Vita mia noi due-vita guardami negli occhi ancora-andremo a Parigi e berremo per noi in boulevard, voleremo gli oceani e davvero vedremo l'America, poi di corsa faremo l'amore con tutta New York.
Vita, vita non lasciarmi, non puoi lasciarmi proprio adesso, dove vai vita?
Dove vai? Vita mia noi due... Vita mia noi due... Vita mia noi due faremo grandi cose. Vita mia, vita mia noi due... vita mia noi due faremo la rivoluzione, ma che cosa c'è?
 C'è che non ho più voglia di scherzare, voglio respirare ancora quel vento fresco che mi fa sentire via, o meglio ancora, sparire qui. Voglio vedere se c'è o no un paradiso, è improbabile...
E poi l'inferno!


L'inferno.Il mio campo.Mi hai convinto, posso restare



Adesso si che ci siamo. Ciao Lucifero. Uno, dieci, cento, mille inferni.
                                                           

Ispirato da:Vita Mia
Il teatro degli orrori.







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22 agosto 2009
.How I Wish You Were Here.

Ho sognato che fossi qui.
Un'altra notte, un'altra domenica,.
Somewhere over the rainbow, sky are blue.
Dream come true.

Ieri ho visto una stella cadente.
Stavo piangendo,di felicità di invidia, di dramma da kolossal cinematrografico,quel maledetto genio di Baz Lurman.



Odio essere triste quando fuori c'è il sole, non mi sento autorizzata a farlo.
Rintanarsi sotto le coperte non è una grande idea quando fuori ci sono quaranta gradi.
Perdere i sogni un giorno d'estate.

E dormire, ogni notte,abbracciata al cuscino.
Sognando che tu fossi qui.
E non ci sarai, non ci sei mai stato.
Addormentarsi, sognando, ogni notte.
Sogni strani e bizzarri sogni inquietanti, sogni premonitori.
Sogni di sogni.

Lo so, non ce la faccio più a sognarti.
Ho sognato, ho sognato che tu fossi qui.
Qui con me, l'ho desiderato, l'abbiamo pensato, l'abbia fatto.
You shock me, youshock me all night long.
Mi hai colpito, shockato una notte intera e poi..

Tutta una notte, tutta con te.
E il replay, ogni sera,ogni notte.
A volte ridendo,a volte no.
A volte ubriaca,come quella notte.
E la speranza che i tuoi morsi non fossero solo un bottiglia vuota.
E la luce su di essa.

Ho sognato che fossi qui.
E continuerò a sognarci.Ma non ci credo più.
Voglio che arrivi l'inverno, voglio essere io quella occupata.
Voglio la pioggia,per poter piangere ancora.
Mordimi ancora.


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sentimenti
18 agosto 2009
Rabbia.

Ho scoperto cosa sia la rabbia.
So come usarla.
Ho un'altra emozione da tenere da conto.
Da coccolare,in cui ingarbuglirmici dentro.
Non avevo mai capito cosa fosse la rabbia,se non in due mesi a questa parte circa.

Ho provato sensazioni forti, molto forti:dolore,abbandono,inadeguatezza,amore,felicità.

Ma la rabbia..
Entra e scorre come un liquore troppo forte.
La rabbia di apre le ossa e le espone al sole.
La rabbia e potente,la rabbia è una postura eretta.
Rabbia è pantera, rabbia è puntare e uccidere, godere della vita che lascia gli occhi del tuo avversario.

.

La rabbia getta la testa all’indietro e ride.

La mia è una rabbia sadica, crudele che succhia via ogni goccia di sorriso.

Non pensavo di riuscire ad arrivare a questo.
Ora la controlla, ora ti controllo.
E' spregevole se mi rendo conto dell'odio che sono capace di provare.
Per me, che mai avrei voluto fare male.
Per me,che non voglio fare male.

Non ucciderò.Non farò male, non ferirò.
La mia bocca sarà solo sorrisi e ghigni forse.
Perchè oggi la rabbia mi ha fatto conoscere un altro amico.
Il potere.

Sono forte e potente.Molto più di quanto nessuno avesse mai creduto.



Ho scoperto cosa fosse la rabbia.
Ho capito anche che non devo vivere di rabbia, in fondo il mio cuore è quello di una bambolina con le guance bianche e rosa,ne risentirei troppo,appassirei nuovamente.
La tengo al guinzaglio la rabbia, inusuale come una tigre addomesticata.


Chiunque può arrabbiarsi: questo è facile. Ma arrabbiarsi con la persona giusta, e nel grado giusto, ed al momento giusto, e per lo scopo giusto, e nel modo giusto: questo non è nelle possibilità di chiunque e non è facile.
(Aristotele)

(photo by http://aprilspit.deviantart.com
)


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DIARI
15 agosto 2009
Fallita.
 Non si può fare ammattire una persona in questo modo.
Non si può.

Il nervoso, il nervoso perchè tu non rispondi, perchè mi dici ci sentiamo domani e poi sparisci nel nulla.
La rabbia, e tutta l'ulcera per cacciarla via.
E la casa è stretta, è troppo stretta per poter respirare, ci ci sta dentro e ci si dimentica di chiudere il frigorifero, non si finiscono le cose due giorni prima della scadenza e sei solo una fallita.
E il nervosismo sale e cresce.
E ti prende, ti prende la voce rauca, le lacrime e il non vedere più.
Ti morde, ti morde qualcosa dentro, ti lacera la gola e il petto.
Scalpita per uscire, scalpita per poter essere chiamato a difendersi il tuo povero animo che aspetta quieto un miglior andamento delle cose.

Mi si chiede anche che abbia da lamentarmi, si può sempre stare peggio di così, no?
Certo che si può non ne ho il minimo dubbio.
Ma perchè dobbiammo affanarci per intessere nuove relazioni, quando persino quelle forze, quelle cosìdette 'di sangue' non posso darci soddisfazioni, o quantomeno evitarci sofferenze?

Perchè stupidi falliti nella razza umana abbiamo il disperato bisogno di una spalla su cui piangere, di qualcuno con cui divertirsi, di qualcuno con cui fare l'amore o che ci tenga compagnia quando il sole se ne va?
le relazioni, qualsiasi genere siano sono destinate al fallimento.

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sentimenti
10 agosto 2009
Passato,presente,futuro.
MI ritrovai a pensare alle storie difficili: intendo alle relazioni con tutte le loro connessioni col passato, col presente e anche col futuro. A una certa età tutti hanno avuto a che fare con storie che tornano dal passato  ma in quale misura queste storie sono in grado di distruggere i nostri sogni per il futuro? Si può raggiungere il futuro se il passato è ancora presente?

Indecente come un telefilm mi faccia riflettere.
Se poi questo telefilm parla di sesso, di amore e di relazioni beh..
Forse mette solo mano ai dubbi, o forse no?

Il passato.
Nella grammatica italiana esistono diversi modi per esprimersi parlando del passato.
Prossimo,remoto,trapassato prossimo, trapassato remoto..
E molti altri ancora.
Ognuno esprime un'azione recente o qualcosa in corso,altri azioni già compiute, kaput, adieu,quel-che-è-fatto-è-fatto.
Penso al tempo verbale che dovrei utilizzare parlando di certi sentimenti.
E' un passato con cui convivo, ci si passa sopra abbastanza facilmente oramai,basta non soffermarcisi.
Ma allora perchè oggi, nel presente c'è ancora il ricordo?
Con un piede nel futuro,con nuove certezze, con nuove sicurezze.
E' paura questa?
E' l'inganno del non saper aspettare che mi tende degli ostacoli?
Ho un bel futuro davanti.Molto più di quanto non sperassi.

Allora perchè, mi chiedo PERCHé il passato debba ancora farmi prudere la mani nel leggere alcune cose?

Non posso correre il rischio di distruggere il futuro, cadendo vittima di un ricordo passato.
Sarebbe doloroso per me.Nel passato prossimo di questi ultimi mesi le conclusioni mi sono saltate agli occhi, non avrei veramente potuto essere felice con lui.

Riflettendo ancora sulla grammatica:ci sono solo due tempi per il futuro.
Anteriore e...semplice.

Futuro semplice.
Devo concentrami su quello.
Il futuro è semplice.

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7 agosto 2009
Hot.And Alone.
Fa caldo, quel caldo odioso che ti fa sudare i capelli.
Stamattina-nel sicuro della mia casa, lontano da occhi giudicatori- i miei capelli se ne stavano appallottolati in cima alla testa,talmente scuri e sporchi da farmi schifo.
Un cosa del genere può girare male la giornata, non trovate?
Giornata fiacca, decisamente.
Faccio parte di quelle persone pigre, definirmi col culo pesante non è sbagliato.
Però non ho vere e proprie attività da svolgere da una decina di giorni.Prima l mia estate era decisamente occupata, forse fin troppo.
Mi annoio, ho bisogno di vivere un po'.
Ma anche qualcosa su cui riflettere,scervellarmi su qualche problema che non siano le equazioni goniometriche(che tral'altro sono piuttosto semplici).
Ma fa bene ogni tanto starsene  in poltrona a -scusate il gioco di parole- poltrire.
Dedicarsi del tempo.
Cucinare qualcosa e sporcarsi le mani.
Lavarsi con cura i capelli.
E poi tutto va meglio, coi capelli puliti.

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DIARI
4 agosto 2009
LuceDellaFollia

Hey.
Ciao.Mi chiedevo dove fossi finita.
Tra pagine e pagine del web-sempre più incrostato di social network,pedofilia,schifo- ancora è viva quella tua pagina dove scrivevi e scrivevi, il tuo blog di giovani.it.
Luce,LuceDellaFollia.
A volte ci ritornavi,leggevi qualche intervento.
Ti ricordavi di averli scritti con determinati stati d'animo.
Ascoltando alcune canzoni.
Molti erano nei giorni di pioggia.
Ritornavi indietro, piccola Luce e vedevi al contrario la tua rinascita verso un mondo che ancora oggi non capisci.
2008,2007,2006..
Sempre più indietro, sempre più scuro, sempre più passato torbido che viene a rivisitare le tue notti.
Il mio passato.Come lo odio il mio passato.
La me passata?
Odio, disprezzo, schifo.
Mi vedo ancora, ora come allora.Curva sulla tastiera, gli occhiali scomodi e spessi, la luce spenta, il pc acceso.
Anche se era la scrivania di mamma riuscivo sempre a incasinarla..
Ora sono nella mia camera,al buio.
E ritorno sui miei passi.
Ho abbandonato il blog, ho abbandonate deviantart.Per alcuni motivi ho abbandonato anche i forum che erano la mia casa.
LuceDellaFollia sembra esserci ancora.Un nome, il mio nome, quello vero.
Ora è come la marca famosa che inscatola merce avariata.
Luce è diventata una stronza, Luce è una puttana, Luce è cinica.
Luce fuma come una stronzetta, una puttanella dai tacchi e il risolino.
Luce esce di sera, Luce beve per divertirsi, Luce bacia ragazzi diversi e non si chiede il perchè
.

Luce non era questo.

LuceDellaFollia ha sempre odiato la sua padrona.Il suo corpo, la sua voce, i suoi modi di fare.
Ora più che mai.
Fredda, insensibile, chiaccherona.
Vede ancora le cose belle, ma vuole dirlo al mondo.
Lo dice.
Non lo fotografa.Non lo scrive.Non lo fa uscire dalla gola.

 

Non va bene.Luce è diventata quello che voleva essere.

Vuota.

LuceDellaFollia ora ha aperto un nuovo blog.
Le cose che odiava di sè-la sensibilità, la lacrima facile, l'infinito sproloquiare sulla pioggia e le stazioni-in realtà sono ciò che la caratterizza.
Credevo che staccarmi da internet mi avrebbe rimesso con i piedi per terra.
Che la vita fosse principalmente fuori da questi tasti.

Lo è.
Ma non la sua.
LuceDellaFollia si sta ricostruendo.Nel dolore, nel forte dolore, lei ha visto ciò per cui ha lottato.
La bellezza.
Luce lo ha anche recitato.Ma ha fatto suo il significato-ancora una volta- solo adesso.
La poesia, la bellezza.

Ho la possibilità, in questa lunga e odiosa estate,di ritornare me stessa.
Forse piccola, spaventata,doloronte.
Ma se stessa.

LdF è tornata.

Luce scrive.Luce fuma e guarda la città.Luce piange, Luce respira.
Luce ha delle lunghe tende gialle in camera.Luce legge grossi libri.
Luce pensa, Luce sogna.Luce fa paranoie.Luce ama la pioggia.


Luce è questo.


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permalink | inviato da LuceDellaFollia. il 4/8/2009 alle 23:16 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa
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